Ho appena inviato tutto il materiale all’editore e presto uscirà il mio primo libro. Ma di questo parlerò abbondantemente nei prossimi mesi, invece voglio condividere una riflessione che ho fatto rimettendo insieme tutto il materiale.

Ho chiesto ad alcuni amici, conoscenti e colleghi di scrivere l’appendice per ogni capitolo del mio libro. I capitoli erano 10 e così i contributi extra che andranno ad arricchire il testo saranno altrettanti. Non metto nelle statistiche l’amico Skande, che mi ha fatto l’onore e il piacere di firmare la prefazione. La cosa interessante è stata la mia riflessione su come questo piccolo universo di persone è composto. Una “struttura” che raccoglie tutta la mia professionalità e racchiude la storia di quasi 20 anni di lavoro: dice chi frequento e perché.

Un primo dato: l’80% sono autrici. Eh sì, ben 8 su 10 sono donne. Non l’ho fatto per essere politicamente corretto, è venuto da sé. In effetti la gran parte di persone che girano attorno a me (a livello professionale, si intende) sono donne.

Tra queste la metà di loro sono giornaliste professioniste. Due di loro sono mie ex allieve della Scuola di giornalismo (quelle da sempre interessate al giornalismo multimediale, che è la “materia” che cerco di insegnare), le altre due le conosco proprio perché hanno svolto docenze presso il Centro di giornalismo di Perugia.

Le altre quattro svolgono tutte e quattro professioni diverse tra loro: la prima è un architetto dell’informazione, una è un’esperta di personal branding, una di politiche del lavoro e, infine, una è una mia tesista specializzata in social media cinesi.

Anche i due uomini hanno professionalità diverse: uno è un designer e l’altro ha una web agency che crea e gestisce siti internet. Il 60% dei contributi, quindi, non è scritto da giornalisti. Infatti, grazie alle tante cose che faccio, ho l’opportunità di confrontarmi con tante altre figure professionali.

Insomma ho coinvolto 10 bravi professionisti, tutti diversi tra loro, che hanno dato un contributo importantissimo alla scrittura del mio libro. E’ stato bello vedere come il punto di vista di ognuno (dato dalla propria esperienza professionale) andava ad aggiungere elementi e informazioni a quello che avevo già scritto io.

La brutta scoperta che ho fatto analizzando i loro profili è che sono tutti più giovani di me. In realtà è una bella “sorpresa”: uscirà un libro che vedrà raccolte le testimonianze professionali di 10 persone under 45. Solo per questo il libro meriterà di essere letto!